Intervista a:

Maximiliano Barberi, Insurance Client Unit Delivery Manager  GFT ITALIA

 

 

 

 

Come è evoluto il ruolo del dato nel mondo assicurativo negli ultimi anni?

Gli ultimi anni hanno visto un’evoluzione del ruolo ricoperto dal dato, da strumento di analisi di fenomeni passati per identificarne cause e dinamiche, a strumento sempre più a supporto delle attività decisionali e nell’ipotizzare scenari futuribili.
Il dato che prima era l’output di processi gestionali, ne sta diventando quindi adesso anche input, basta pensare a come le sorgenti di dati si stiano sempre più ampliando, dal web all’ IoT, per non parlare delle banche dati condivise tra compagnie (es. Ania, etc..).
Tutto ciò genera e inevitabilmente presuppone un cambiamento, non solo nei processi di gestione del dato, ma nella cultura stessa che abbraccia la gestione del dato. Non può essere più usato un unico approccio nella gestione del dato, ma devono essere messi in campo strategie diverse proprio per i diversi tipi di dati e in base al loro utilizzo.
Da tutto ciò scaturisce la necessità di sviluppare una Data Strategy evoluta per poter gestire questa nuova eterogeneità sia di tipologie sia di utilizzi del dato.

 

Quanto è importante investire nella Data Strategy per una compagnia assicurativa?

Serve un approccio differente all’utilizzo del dato e al recupero di valore che oggi, in linea anche con le istanze di compliance normativa (GDPR), può consentire alle compagnie di analizzare le informazioni sul passato e di indirizzare le scelte future. Una Data Strategy di successo è disegnata, infatti, sulla necessità di migliorare tutte le modalità di identificazione, acquisizione, archiviazione e gestione/governo del dato, promuovendone condivisione e riutilizzo. In GFT mettiamo in campo, un approccio alla Data Strategy che abiliti le compagnie assicurative a implementare soluzioni in tal senso.
In sintesi, la Data Strategy è un piano strategico che tocca i 5 componenti fondamentali tra cui la governance come elemento centrale: non un approccio solo tecnologico ma che cavalca l’onda dell’integrazione e trasformazione del dato. Il dato è cruciale per conoscere il comportamento del cliente, sviluppare il prodotto/servizio e proprio questa centralità del cliente è alla base del nuovo modello di “Customer Engagement”: in tal senso l’integrazione, armonizzazione e governance dei dati del cliente, storicamente segmentati e isolati sono, ovviamente, cruciali.
La Data Strategy viene utilizzata nel percorso di Digital Transformation, Conformità, Data Analytics, Data Governance. Per risolvere più istanze occorre, inoltre, coniugare più soluzioni e alcune aree sono più o meno impattate da un approccio strutturato a un altro. Alla base della data strategy lo sviluppo di una Data Platform che integri il dato e lo governi, tenendo traccia del suo ciclo di vita sempre con altissima garanzia di qualità e di un alto livello di affidabilità.

 

Quale soluzione GFT alla base dalla Data Stategy?

La “Data Platform” proposta da GFT consente, quindi, la gestione e il governo dei dati del cliente provenienti da fonti differenti e relativi a tutte le sue attività e interazioni con i diversi attori coinvolti nel customer journey.
Ciò che GFT propone non è solo un insieme di tecnologie ma un approccio al disegno di una “Data Platform” cucita addosso alla compagnia. Ciò comporta inevitabilmente declinazioni diverse per compagnie diverse, basti pensare all’eterogeneità di quest’ultime già dal punto di vista del modello distributivo. Se, infatti, mettiamo a confronto compagnie dirette con compagnie intermediate da una canale agenti plurimandatario, è facile rendersi conto come le problematiche relative al dato siano fondamentalmente diverse e ne conseguono due strategie differenti nel governo del dato stesso; in tal senso esse potranno anche condividere le stesse tecnologie ma in differenti configurazioni.
Qualsiasi sia il risultato finale più idoneo per la singola compagnia, ciò che più conta è l’approccio e il metodo con cui si giunge al disegno della soluzione finale, e questo è comune a tutte le compagnie.
Il rapporto tra il dato e il business assicurativo è quindi in forte evoluzione e sicuramente una visione olistica e centralizzata con tutte le informazioni elaborate dagli analytics, compresi gli strumenti di profilazione e di clusterizzazione basati su motori predittivi e di machine learning, diventa fondamentale per le decisioni future proprio in un modello di Compagnia “Data Driven”. Parliamo di una vera consapevolezza da parte delle compagnie, oggi molto più presente del passato.

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