Intervista a:

Ettore Murciano, VP Channel Sales & Alliances LOOP AI LABS

 

 

 

 

In che modo le imprese possono ricevere vantaggi da un’applicazione congiunta della Robotic Process Automation e del Cognitive Computing nei processi?

Mentre la Robotic Process Automation sta contribuendo ad ottimizzare i processi, il Cognitive Computing sta dando vita a una nuova classe di lavoratori immateriali, capaci di mimare le migliori pratiche dei lavoratori umani e liberare l’uomo affinchè possa presto dedicarsi a compiti sempre meno ripetitivi e più attinenti alla sua natura creativa. In pratica possiamo dire che stiamo contribuendo a una ridefinizione
della forza lavoro del futuro, utilizzando tecnologie di automazione intelligenti, capaci di portare la conoscenza e l’esperienza pratica a livelli senza precedenti.
Le imprese di tutto il mondo, a partire dalle più grandi, hanno dato inizio alla corsa per l’adozione interna dell’Intelligenza Artificiale e dei sistemi cognitivi, secondo IDC stiamo parlando di un processo trasformativo di rilevante portata, capace di raggiungere ben 47 miliardi di dollari tra soli due anni (2020) e se pensiamo che poco più di 12 mesi fa (2016) il comparto valeva circa otto miliardi di dollari, possiamo ben comprendere con quale particolare velocità di adozione si sta muovendo questo fenomeno internazionale.
La Robotic Process Automation sta trovando nel Cognitive Computing un alleato insostituibile, soprattutto quando può operare in modo Unsupervised, dove grazie alla sua nativa indipendenza dalle lingue, ontologie, dizionari, può offrire veri e propri superpoteri alla RPA affinchè le possa essere permesso di operare in modo cognitivo anche senza intervento umano. Stiamo costruendo un ponte tra l’uomo e
l’Intelligenza Artificiale, dove tra i suoi due pilastri, rappresentati dalle rispettive capacità cognitive, quella umana e quella robotica, la Robotic Process Automation rimane un valido strumento di assistenza.

 

Quali sono i benefici che il settore finanziario può attendersi dall’introduzione dell’Intelligenza Artificiale?

I benefici, descritti nella Roadmap di adozione dell’Intelligenza Artificiale, afferiscono principalmente alle attività cognitive svolte in processi ripetitivi, le quali a seconda degli specifici casi d’uso dell’organizzazione, possono essere operate da lavoratori immateriali e subire importanti accelerazioni nella loro esecuzione, con conseguenti benefici economici legati al migliore efficientamento e ottimizzazione
dei processi. La riorganizzazione della forza lavoro, con possibili sostituzioni di FTE, porta inoltre a uno spostamento del lavoratore da attività note ad attività nuove e creative. Un percorso trasformativo che sta alimentando la nascita di un nuovo modo di lavorare, capace di liberare nuovi spazi di crescita del lavoratore, più orientati alla sua capacità intellettiva e più adatti a governare il processo di trasformazione in atto, per rendere molto più competitiva l’azienda stessa. Il beneficio più importante e atteso dall’introduzione dell’Intelligenza Artificiale si può quindi riassumere in una più solida competitività che, soprattutto per il settore finanziario, può interessare tutta l’attività della banca o dell’assicurazione, un beneficio strutturato in un ambiente chiaramente caratterizzato da elevati standard di sicurezza, dove l’accuratezza del lavoro e l’abbattimento dell’errore umano possono determinare benefici economici di elevata portata.

 

Quali sono i più rilevanti interventi che registrate tra i vostri clienti, all’interno del loro processo di trasformazione digitale e di preparazione al nuovo modo di lavorare ed essere competitivi?

Stiamo registrando tra i nostri clienti un crescente interesse verso l’adozione di nuove pratiche capaci di abbattere l’errore umano all’interno dei loro processi e consentire una importante accelerazione dell’attività lavorativa, coinvolgendo non solo alcuni lavoratori ma, per la prima volta nella storia, l’intera forza lavoro. Per l’impostazione ed il raggiungimento di questo obiettivo i nostri clienti stanno scrivendo nuovi capitoli del loro piano strategico all’interno di una rigorosa Roadmap di adozione dell’Intelligenza Artificiale, dove vogliono descrivere tutti gli interventi che andranno a trasformare le loro attività. In questo modo riescono a individuare con la più alta precisione possibile le specifiche aree di ottimizzazione ed efficientamento e calcolare in dettaglio il ROI di ogni caso d’uso, con evidenza del beneficio ottenibile, anche in termini economici, grazie a una mirata adozione dell’Intelligenza Artificiale. I più rilevanti interventi li registriamo all’interno dei
processi candidabili o già interessati dalla RPA, in particolare attorno alle aree di back office e CRM per la gestione dei ticket e dei reclami, e nelle aree amministrative, legali ed HR.

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