Intervista a:

Riccardo Samela, Head of Digital Marketing and Communication BNP PARIBAS CARDIF

 

 

 

 

In un’azienda che ha un modello di business B2B2C come la vostra, qual è stata la vostra strategia sui social media?

Come creare e mantenere una relazione stabile con il nostro utente finale è stato il punto di partenza su cui poi è stata costruita successivamente la strategia di utilizzo dei social media.

Per creare questa relazione, abbiamo quindi deciso di lavorare sul trust, sulla credibilità, e di farlo attraverso la produzione di contenuti rilevanti su tematiche legate all’innovazione e a come questa possa migliorare la vita di tutti i giorni. Da qui la nascita di un blog, IF Magazine, cuore della nostra strategia di relazione digitale a cui si sono agganciati i social media.

Abbiamo differenziato l’utilizzo dei social in base alla tipologia e alle peculiari caratteristiche di ciascuno di essi. Facebook abbiamo deciso di utilizzarlo come amplificatore dei contenuti del magazine ovvero come un vero e proprio “media” su cui fare advertising. Twitter lo utilizziamo principalmente per comunicare eventi live aziendali o ai quali partecipano i manager dell’azienda. Youtube è il nostro repository dei video che produciamo. Discorso differente invece per Linkedin, che viene utilizzato come un vero e proprio social media e per il quale abbiamo sviluppato anche un piano editoriale ad hoc considerando il target della piattaforma.

 

Come avete ingaggiato il cliente finale e come mantenete “vivo” questo contatto?

Costruire una relazione in un contesto come quello che stiamo vivendo non è impresa facile e ancora più difficile è mantenere tale relazione.

L’ingaggio dell’utente finale è stato possibile grazie alla nostra strategia che ci ha visto muovere secondo due direttrici. Da un lato la creazione di contenuti estremamente rilevanti e di interesse per il target di riferimento e dall’altro il nostro posizionamento “neutro” rispetto ai contenuti assicurativi, di cui siamo naturalmente portatori.

Solo creando contenuti rilevanti e non parlando di prodotti assicurativi siamo stati in grado di accreditarci verso i nostri utenti finali come un player di cui si può avere “fiducia”. Va da sé che per mantenere vivo questo contatto è stato necessario strutturare una vera e propria strategia editoriale con un relativo piano di produzione dei contenuti che prevede almeno 4 contenuti nuovi a settimana con differenti formati (contenuti testuali, video, infografiche, brevi pillole). Piano editoriale che teniamo monitorato e che miglioriamo costantemente adattandolo alle mutevoli condizioni del target di riferimento.

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