Intervista a:

Massimo Toselli Direttore Sinistri AMISSIMA ASSICURAZIONI

 

 

 

 

Qual è stata la sua esperienza nell’organizzazione dell’unità antifrode in una situazione molto compromessa a seguito della crescita non controllata del portafoglio su zone a rischio ?

Sono entrato in Compagnia nel giugno del 2017 ed è subito apparso chiaro che la situazione dei sinistri in alcune zone a rischio (Campania e Calabria) era fortemente critica. Da una prima analisi è emerso che la % di sinistri con tematiche fraudolente sfiorava il 40%. La motivazione era riconducibile ad una crescita non controllata del portafoglio auto nel 2015 e 2016. La Compagnia da un lato è intervenuta con una robusta pulizia del portafoglio e con una politica assuntiva più severa ed improntata ad un forte tecnicismo. Lato sinistri siamo intervenuti su diversi fronti:

  • Creazione di un pool di fiduciari con comprovate skills su tematiche antifrode e operanti su territori a rischio, il pool è composto da periti auto, investigatori, medici legali, legali civilisti e penalisti. Le attività del pool sono coordinate a livello centrale dal responsabile dell’Unità Antifrode
  • Attività antifrode su tutti i sinistri aperti su portafogli liberalizzati o di Agenzie con scostamenti anomali di frequenza e costo medio
  • Partecipazione di tutta la rete liquidativa a corsi di formazione ad hoc su tematiche antifrode
  • Creazione di focal point all’interno delle strutture periferiche per coordinare le attività in loco in diretta collaborazione con il responsabile dell’Unità Antifrode
  • Inasprimento delle azioni deterrenti nei confronti dei soggetti in sinistri fraudolenti (querele)
  • Sottoscrizione degli protocolli ANIA con le Procure dei territori a rischio per la collaborazione al contrasto alle frodi

Nell’ultimo quarter del 2017 si sono ottenuti risultati economici in termini di savings estremamente significativi rispetto alle annualità precedenti. Il numero delle querele è raddoppiato rispetto al 2016

 

L’importanza del tool informatico antifrode a supporto della rete liquidativa

La Compagnia fino al 2017 non era dotata di un tool informatico antifrode. Stante le necessità di un intervento tempestivo e la scarsa convenienza dello sviluppo in house di un sistema integrato antifrode, si è preferito optare per la scelta di un provider esterno, che ha proposto un tool già operativo presso altre Compagnie e i cui benefici erano già stati da me apprezzati in esperienze precedenti.

Il tool ha un motore di ricerca che matcha tutte le informazione del portafoglio sinistri di Compagnia degli ultimi 4 anni ed elabora giornalmente le informazioni sui nuovi sinistri denunciati e sulle nuove informazioni ricevute in Compagnia su sinistri già aperti, oltre alle risultanze delle Banche Dati istituzionali (AIA e BDS). Il sistema assegna ad ogni sinistro uno score di potenziale fraudolenza in base a 4 fattori: geografico, relazionale, euristico e predittivo.

Se le evidenze comportano il superamento della soglia minima concordata di score antifrode, il fascicolo viene visionato preventivamente dall’Ufficio Triage del  provider che, eliminate le posizioni di falso positivo, redige una scheda riepilogativa con le evidenze emerse e le attività istruttorie consigliate. Tali report vengono resi disponibili ai liquidatori sul sistema gestionale di Compagnia e consentono di mirare le attività istruttorie da svolgere per confermare o meno la natura fraudolenta del sinistro. In caso di risultanze positive il sinistro viene trasferito all’Unità Centrale Antifrode per il prosieguo della gestione. Il go live operativo sui sinistri di nuova denuncia è stato lo scorso  2 maggio, il sistema è operativo da aprile per i sinistri già denunciati (in 1 mese prodotte circa 200 schede dal Triage)

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